venerdì 10 febbraio 2012

che poi

Che poi.....chi mi legge??

15 commenti:

  1. tu scatti queste polaroid della tua vita. poi le attacchi qui, come fosse la porta del frigorifero.
    passano i giorni e te ne dimentichi.
    poi passa qualcuno, uno come me, e le vede.
    ne osservo un paio, tre, quattro, cerco l'album di famiglia.
    e pian piano costruisco la storia, i personaggi.
    c'è v. , c'è Lui, c'é Vandalo e c'è Iena.
    e poi c'è il mondo che in fondo un po' già conosco.
    hai mai provato a guardare una polaroid in controluce? non passa niente.
    forse perché ha dentro tutta una macchina di carta lucidochimica.
    o forse perché non c'è dietro nulla, è tutto lì: il mondo, v. , Lui, Vandalo e Iena.
    ed è bello così.
    tu però vieni sempre mossa.

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    1. questa immagine mi ha colpito molto.
      quella del frigo con tutta una vita vicino.
      ma anche di una me mossa, mai a fuoco.

      grazie.

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    2. sono ripassato di qua.
      c'era questa foto, ci sei tu e c'è il vandalo, nel lettone. e lui ti dice cose dolci imparate chissà dove. e tu ad un certo punto scoppi a ridere. è una scena chiusa, completa, c'è dentro tutto quello che sei, e a me piace molto.
      un scena che vuole trovare il suo posto accanto alle altre, sul tuo frigorifero.
      nel tempo si è aggiunto un dettaglio, però. saranno i tatuaggi, però a differenza di quel che mi accade con quasi tutti, qui, io ti immagino a colori.
      ah. auguri. ;)

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    3. ricambio.
      anche quest'anno siamo sopravvissuti.
      ora ci tocca il capodanno, ed è fatta.

      ti abbraccio red.

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  2. ti capita mai di scrivere parole, rileggerle, e metterle da parte?
    quando leggo qui mi capita di continuo.
    forse perché mi rendo conto che non aggiungerebbero nulla a quanto già scritto da te.
    leggo qui come guardo le stelle, mi reinvento sestante e ipotetiche rotte.

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  3. ma no. me ne resto qui zitto e ascolto la tua storia.
    meno in silenzio di quanto potrei, credo.
    ma il senso del tuo essere qui a scrivere sta nel fatto che qualcun'altro sia qui a leggere.

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    1. vero.
      ancora meno in silenzio, se puoi.

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  4. la traccia è vuota.
    nessuna nota, già..
    ma il volume è a manetta.

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  5. E' strano come sia capitata qui, sui primi post, proprio come red.
    Non so perchè. E non so nemmeno perchè non l'ho fatto prima.
    Non so nemmeno cosa ne ho ricavato, in realtà, cosa potrei dirti. red è molto più bravo in queste cose. Forse volevo solo scoprirti alla nascita, tutto qui.

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    1. io leggo sempre dall'inizio i blog che amo. tipo libro.

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    2. E' che i blog all'inizio soffrono sempre di una fase d'assestamento. Sono sempre diversi dagli ultimi post. Capita nel mio, di rileggere vecchie cose, anche di altri miei vecchi blog, e di rabbrividire. 'Ma cosa diamine ho scritto?' E non li cancello solo perchè non mi va. E allora penso che per gli altri debba essere lo stesso, e allora me li prendo al presente. E se sbircio nel passato è soprattutto per ricercare il perchè della necessità di un blog in quel periodo.

      Eh, però eri più seriosa, sà. Quasi quasi un po' m'assomigliavi. (Ora uccidimi).

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  6. Arianna, parli di quel red che si è appena tuffato sulla tiburtina al tuo fianco? quello che non si capacita di come tu possa avere tutta quella roba dentro e addosso?
    vedi io, la stessa v. e altri qui.. ci stiamo confrontando con la vita che ci siamo apparecchiati ad un certo punto. ne distilliamo momenti abbastanza veri da poter diventare parole, a tratti ci scaviamo qui un posto diverso, un altrove con tante nicchie entro il quale coccolare embrioni di vita altra.
    ma tu, tu sei altro.
    oggi scrivi qui della tua notte passata a guidare tra le pieghe della città. la tua periferia.
    ma i primi post di un blog non ne sono la periferia? il mondo prima del belletto?
    un giorno scriverai di questi posti. ed altri leggeranno come noi oggi. stupiti.

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