ma talmente brutta, talmente brutta, talmente brutta che in palestra mi metto le cuffie, a volte, senza musica. solo per non farmi rivolgere la parola da nessuno.
chè mi porto un libro.
che però non basta, da solo, e allora magari uno ti rivolge lo stesso la parola. non sapendo che sei brutta. e quanto.
e allora io mi metto anche le cuffie. senza musica.
brutta eh?
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venerdì 28 febbraio 2014
sono brutta
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vecchiaie,
verità
mercoledì 26 febbraio 2014
i tolleranti.
che poi, mi chiedo, ogni volta che ne incontro uno.
ma è tutto vero?
può essere tutto vero?
può esistere chi ama tutti, trova tutti belli. e simpatici. e che hanno almeno una cosa di positivo a cercarla.
è che non mi fido di voi, sappiatelo.
di te.
non possono piacerti tutti. no no.
non puoi essere tutta sorrisi e chiacchiere e baci e abbracci e.
quindi no.
non mi fido.
e non mi piacerai mai, temo.
(e comunque, se proprio vuoi saperlo, io non voglio proprio cercarle le cose belle nella gente. scavare laggiù in fondo, nella melma del malumore e della bruttezza e dei fallimenti.
nell'angoscia del non fatto e del vorrei ma non posso che tutti hanno là nel centro dell'anima.
dove forse si nascondono le qualità e le bellezze. forse.
a me, la gente, o mi piace subito o no. e addio.
e raramente mi piace.
di solito mi annoia.
o mi irrita.
o mi mette tristezza.
o tutto insieme.
e lo so che morirò sola.)
ma è tutto vero?
può essere tutto vero?
può esistere chi ama tutti, trova tutti belli. e simpatici. e che hanno almeno una cosa di positivo a cercarla.
è che non mi fido di voi, sappiatelo.
di te.
non possono piacerti tutti. no no.
non puoi essere tutta sorrisi e chiacchiere e baci e abbracci e.
quindi no.
non mi fido.
e non mi piacerai mai, temo.
(e comunque, se proprio vuoi saperlo, io non voglio proprio cercarle le cose belle nella gente. scavare laggiù in fondo, nella melma del malumore e della bruttezza e dei fallimenti.
nell'angoscia del non fatto e del vorrei ma non posso che tutti hanno là nel centro dell'anima.
dove forse si nascondono le qualità e le bellezze. forse.
a me, la gente, o mi piace subito o no. e addio.
e raramente mi piace.
di solito mi annoia.
o mi irrita.
o mi mette tristezza.
o tutto insieme.
e lo so che morirò sola.)
mercoledì 17 luglio 2013
ho sedici anni??
ennesimo matrimonio dell'anno.
quello che doveva essere una rottura di coglioni enormi, perché io i matrimoni li detesto, si è trasformato in una serata piacevolissima.
e non per i bimbi che dormono dai nonni per la prima volta.
né per i litri di pessimo vino.
né per gli amici tutti insieme senza figli che sembrava fosse dieci anni fa.
né per il primo piatto di pasta in due mesi, tra l'altro pessimo.
ma perché ho avuto una visione celestiale.
la tipa che all'università aveva le tette più belle del suo anno ha fatto soffrire il mio amico che salutava una volta su dieci perché lei era troooooppo figa che.
ecco, lei.
è diventata cento chili.
e non mi convincerete che è da immaturi goderne. no no.
sabato 25 maggio 2013
dei compleanni
e neanche il tempo di scoprire che mio figlio cambia donna come fosse un brad pitt qualunque
(...e invitiamo anche alessia alla mia festa.
.
.
e chi è alessia?
la mia fidanzata.
e giulia? non era giulia la tua fidanzata?
no mamma. ora giulia sta con stefano. la mia fidanzata è alessia)
che la mamma di alessia mi chiama, per dirmi che certo, loro verranno alla festa del vandalo. (ma come? ma se noi non siamo andati mai alla festa di nessuno, che io sono brutta e gli inviti li butto senza neanche leggerli perché poi dovrei andare e stare quelle due tre ore a parlare di cose che ignoro o di figli o di pannolini e baby sitter e scuole comunali e graduatorie e.
che poi stupore nello scoprire che le mamme, quelle vere, ce li portano davvero i figli alle feste dei compagni di classe)
e non fa niente se io gli inviti li avevo mandati per educazione.
e non fa niente se io le feste le odio, quelle dei miei figli di più.
e non fa niente se la mia praticamente consuocera ha esordito dicendo 'signora, lei è la mamma di carlo?'
(signora? signora? signoraaaaaaaaaaaaaaaa??? a me????)
non fa niente, perché ora mi tocca fare conversazione ed essere educata e cordiale e ospitale.
tutte cose che non so fare.
e odio fare.
e mi deprimono.
e mi invecchiano.
per la cronaca. lui fa tre anni. alessia ne ha 5.
mio figlio sarà uomo da milf.
(...e invitiamo anche alessia alla mia festa.
.
.
e chi è alessia?
la mia fidanzata.
e giulia? non era giulia la tua fidanzata?
no mamma. ora giulia sta con stefano. la mia fidanzata è alessia)
che la mamma di alessia mi chiama, per dirmi che certo, loro verranno alla festa del vandalo. (ma come? ma se noi non siamo andati mai alla festa di nessuno, che io sono brutta e gli inviti li butto senza neanche leggerli perché poi dovrei andare e stare quelle due tre ore a parlare di cose che ignoro o di figli o di pannolini e baby sitter e scuole comunali e graduatorie e.
che poi stupore nello scoprire che le mamme, quelle vere, ce li portano davvero i figli alle feste dei compagni di classe)
e non fa niente se io gli inviti li avevo mandati per educazione.
e non fa niente se io le feste le odio, quelle dei miei figli di più.
e non fa niente se la mia praticamente consuocera ha esordito dicendo 'signora, lei è la mamma di carlo?'
(signora? signora? signoraaaaaaaaaaaaaaaa??? a me????)
non fa niente, perché ora mi tocca fare conversazione ed essere educata e cordiale e ospitale.
tutte cose che non so fare.
e odio fare.
e mi deprimono.
e mi invecchiano.
per la cronaca. lui fa tre anni. alessia ne ha 5.
mio figlio sarà uomo da milf.
mercoledì 3 aprile 2013
biancaneve
devo dire una cosa.
devo troppo dire una cosa.
a me
i
bambini
non
piacciono
.
cioè, non mi piacevano prima, non mi sono mai piaciuti.
poi ne ho messi al mondo due.
e li amo. da morire.
e sono la cosa migliore che io abbia fatto nella vita. quella che mi è riuscita meglio sicuramente.
ma questo non vuol dire che ora i bambini mi piacciano. no.
i miei mi piacciono.
e odio quelli che tutti i bimbi sono belli e dolci e.
non vi credo.
e credo anche che molte mamme saranno d'accordo con me, ma si farebbero ammazzare piuttosto che dirlo ad alta voce.
ecco, alleggeritevi, spensieratevi. la parte della strega cattiva la faccio io.
e niente.
l'ho detto.
devo troppo dire una cosa.
a me
i
bambini
non
piacciono
.
cioè, non mi piacevano prima, non mi sono mai piaciuti.
poi ne ho messi al mondo due.
e li amo. da morire.
e sono la cosa migliore che io abbia fatto nella vita. quella che mi è riuscita meglio sicuramente.
ma questo non vuol dire che ora i bambini mi piacciano. no.
i miei mi piacciono.
e odio quelli che tutti i bimbi sono belli e dolci e.
non vi credo.
e credo anche che molte mamme saranno d'accordo con me, ma si farebbero ammazzare piuttosto che dirlo ad alta voce.
ecco, alleggeritevi, spensieratevi. la parte della strega cattiva la faccio io.
e niente.
l'ho detto.
domenica 30 dicembre 2012
vale perde pezzi
ogni giorno, da mesi.
perdo pezzi che sembrano insignificanti.
perdo un pezzo ogni volta che non mi vesto tanto non devo uscire.
perdo un pezzo ogni volta che gli accendo la tivù che non voglio sentirli.
e ogni volta che lo odio perché lui va a lavorare e mi lascia in quest'inferno.
ogni volta che invidio chi ha meno di me, ma può andare a bere una birra se vuole.
perdo pezzi perché questa me non mi piace, e non sono io. ma lo sto diventando, e tra poco non ricorderò più com'ero.
perdo pezzi perché non lavoro, e non succedeva da 15 anni.
perdo pezzi perché sogno libertà, ma non ho più cose da farci.
un altro lo perdo quando vorrei scrivere, ma penso che non ho niente da dire.
un altro ancora quando lui torna, e io gli parlo di pappe e raffreddori e cacche e.
perdo un pezzetto quando a mezzogiorno penso già alle dieci, chè i bambini dormiranno.
un altro quando guardo quel vestito lì ancora con l'etichetta. che magari martedì lo metto, tutta vita vado ai giardinetti.*
o quando come stasera piango su una pappa.
che mi tolgono il fiato, mi sento soffocare.
voglio una leggerezza che non sarà mai più.
lo penso, lo voglio, non lo dico. e un altro pezzo mi lascia.
è stato un anno duro.
mi chiedo solo cosa sarò dopo tutto questo.
cosa si sarà salvato della vale che conosco. e che amavo.
e mi vedo ancora. che spillo birre e impasto biscotti.
ma l'immagine si sgrana. a volte la perdo, mi sfuggono i contorni. non sono più sicura che sia io in quei jeans.
è stato un anno duro.
poi andrà meglio, dicono.
chissà se ci sarò, quando andrà meglio.
spero che abbia ancora la voglia e l'entusiamo e la vita per fare tutto quello che volevo fare io, la vale che sarà lì al posto mio.
*mica ci vado davvero ai giardinetti oh.
perdo pezzi che sembrano insignificanti.
perdo un pezzo ogni volta che non mi vesto tanto non devo uscire.
perdo un pezzo ogni volta che gli accendo la tivù che non voglio sentirli.
e ogni volta che lo odio perché lui va a lavorare e mi lascia in quest'inferno.
ogni volta che invidio chi ha meno di me, ma può andare a bere una birra se vuole.
perdo pezzi perché questa me non mi piace, e non sono io. ma lo sto diventando, e tra poco non ricorderò più com'ero.
perdo pezzi perché non lavoro, e non succedeva da 15 anni.
perdo pezzi perché sogno libertà, ma non ho più cose da farci.
un altro lo perdo quando vorrei scrivere, ma penso che non ho niente da dire.
un altro ancora quando lui torna, e io gli parlo di pappe e raffreddori e cacche e.
perdo un pezzetto quando a mezzogiorno penso già alle dieci, chè i bambini dormiranno.
un altro quando guardo quel vestito lì ancora con l'etichetta. che magari martedì lo metto, tutta vita vado ai giardinetti.*
o quando come stasera piango su una pappa.
che mi tolgono il fiato, mi sento soffocare.
voglio una leggerezza che non sarà mai più.
lo penso, lo voglio, non lo dico. e un altro pezzo mi lascia.
è stato un anno duro.
mi chiedo solo cosa sarò dopo tutto questo.
cosa si sarà salvato della vale che conosco. e che amavo.
e mi vedo ancora. che spillo birre e impasto biscotti.
ma l'immagine si sgrana. a volte la perdo, mi sfuggono i contorni. non sono più sicura che sia io in quei jeans.
è stato un anno duro.
poi andrà meglio, dicono.
chissà se ci sarò, quando andrà meglio.
spero che abbia ancora la voglia e l'entusiamo e la vita per fare tutto quello che volevo fare io, la vale che sarà lì al posto mio.
*mica ci vado davvero ai giardinetti oh.
giovedì 27 settembre 2012
3.odio
hai il codino (che cazzo, è il 2012)
per strada parli al telefono e urli
sei il re dei moralizzatori
fai le domande e non ascolti le risposte
cominci ogni frase con io
indossi il marrone (ma che è, uno scherzo?)
hai cattivo gusto
ostenti
hai una monovolume e un cane (praticamente sei il sogno americano)
porti l'orologio
avevi uno slip bianco. tra l'altro in bella vista
sei bugiardo
bevi decaffeinato
sei intriso di perbenismo fino al midollo
e stamattina, mentre non ci ascoltavamo a vicenda, cercavo qualcosa di te da non odiare.
magari se non fossi stata già così incazzata, avrei potuto sorridere di te. del fatto che un tempo mi piacevi.
e invece mi ha invaso la tristezza. una tristezza enorme.
me lo dici tu come ho fatto a stare con te?
di che parlavamo?
parlavamo?
e soprattutto, me lo dici che cazzo ci facevi fuori al mio negozio?
per strada parli al telefono e urli
sei il re dei moralizzatori
fai le domande e non ascolti le risposte
cominci ogni frase con io
indossi il marrone (ma che è, uno scherzo?)
hai cattivo gusto
ostenti
hai una monovolume e un cane (praticamente sei il sogno americano)
porti l'orologio
avevi uno slip bianco. tra l'altro in bella vista
sei bugiardo
bevi decaffeinato
sei intriso di perbenismo fino al midollo
e stamattina, mentre non ci ascoltavamo a vicenda, cercavo qualcosa di te da non odiare.
magari se non fossi stata già così incazzata, avrei potuto sorridere di te. del fatto che un tempo mi piacevi.
e invece mi ha invaso la tristezza. una tristezza enorme.
me lo dici tu come ho fatto a stare con te?
di che parlavamo?
parlavamo?
e soprattutto, me lo dici che cazzo ci facevi fuori al mio negozio?
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giovedì 6 settembre 2012
stronzetto alla riscossa
se tuo figlio di due anni, quasi muto fino a attimi fa, ti si avvicina e candidamente ti comunica di aver 'cacato', forse è arrivato il momento di accettare che hai un problema col turpiloquio. e di affrontarlo.
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giovedì 16 agosto 2012
2.odio
O DIO
ODIO
O DI O
mortalmente. visceralmente. mostruosamente.
qualsiasi parola seguita da trattino time.
caffè time
doccia time
aperitivo time
birra time
pizza time
palestra time
ODIO
punto primo. cosa ti fa pensare che mi possa interessare che tu stai entrando nella doccia. certo magari dovrei abbandonare ogni mira voyeuristica e cancellare l'iscrizione a facebook. ok, colpa mia. facciamo finta che mi interessi quello che stai facendo (maddai, come può essere interessante la tua doccia! okkei okkei, dobbiamo fare finta)
punto secondo. stai entrando nella doccia. e nudo come un verme, apri l'acqua. e prendi il telefono. resta un mistero come questa possa sembrarti una buona idea.
ma.
siamo italiani.
e allora.
perché.
perché non dire 'vado a fare la doccia'.
perché???
che già ci obbligate a tollerare scempi tipo docciarmi fonarmi. che ogni volta è un dolore. come di una
ferita vecchia, in fondo allo stomaco. sono i miei cinque anni di liceo classico che mi fanno male.
ma niente. il trattino time lo odio, non perdono.
ma io, si sa, sono antipatica.
ora vado, ho una bottiglia di falanghina ghiacciata che mi aspetta a bordo piscina.
sbronza time.
*è per questo che il suo blog mi piace tanto. chè avrei voluto trovarlo io un nome così figo. quasi quasi glielo chiedo. devo solo aggiungere una v.
ODIO
O DI O
mortalmente. visceralmente. mostruosamente.
qualsiasi parola seguita da trattino time.
caffè time
doccia time
aperitivo time
birra time
pizza time
palestra time
ODIO
punto primo. cosa ti fa pensare che mi possa interessare che tu stai entrando nella doccia. certo magari dovrei abbandonare ogni mira voyeuristica e cancellare l'iscrizione a facebook. ok, colpa mia. facciamo finta che mi interessi quello che stai facendo (maddai, come può essere interessante la tua doccia! okkei okkei, dobbiamo fare finta)
punto secondo. stai entrando nella doccia. e nudo come un verme, apri l'acqua. e prendi il telefono. resta un mistero come questa possa sembrarti una buona idea.
ma.
siamo italiani.
e allora.
perché.
perché non dire 'vado a fare la doccia'.
perché???
che già ci obbligate a tollerare scempi tipo docciarmi fonarmi. che ogni volta è un dolore. come di una
ferita vecchia, in fondo allo stomaco. sono i miei cinque anni di liceo classico che mi fanno male.
ma niente. il trattino time lo odio, non perdono.
ma io, si sa, sono antipatica.
ora vado, ho una bottiglia di falanghina ghiacciata che mi aspetta a bordo piscina.
sbronza time.
*è per questo che il suo blog mi piace tanto. chè avrei voluto trovarlo io un nome così figo. quasi quasi glielo chiedo. devo solo aggiungere una v.
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sabato 14 luglio 2012
ti svelo un segreto
le birkenstock sono fuori moda da almeno 8 anni. buttale.
quei fantastici e comodissimi e leggerissimi pantaloni tailandesi? se proprio non vuoi appoggiarli vicino ai sandali nel cassonetto abbigliamento, usali per il mare. sono osceni in città.
non puoi guardarmi dall'alto in basso perché tu vai a teatro e io no.
l'andare a mostre di arte moderna, di cui tra l'altro non capisci un cazzo, non fa di te una persona colta.
comprare vestiti di 3 taglie più grandi a tuo figlio, non ti rende geniale. metterà quella maglietta due anni come se non fosse la sua, e quando finalmente sarà della sua taglia sarà una maglietta vecchia. probabilmente bucata.
una mostra di un artista sconosciuto del cazzo che mette un dvd del cazzo in mezzo a una sala vuota e lo proietta su una parete bianca è noiosa. e chiamarla istallazione non renderà il tutto più interessante.
se tu, guardando quella porcata di cui capisci quanto me, ridessi piuttosto che annuire compiaciuto, saresti più simpatico.
fare foto con la reflex non ti rende oliviero toscani. soprattuto se è una digitale e se la tieni impostata su auto. e non ti autorizza a criticare tutto il mondo che nel frattempo fa foto con l'iphone. si chiama progresso.
farti le sigarette col tabacco non ti rende un intellettuale di sinistra. soprattutto se quel tabacco lo compri con i soldi di papà. e hai una carta oro in tasca.
i pantaloni di velluto a coste nel 2012 e sotto gli 80 anni sono considerati parenti strettissimi delle birkenstock.
se la tua casa vale 2milionicazzodieuro non DEVI avere la social card. non è giusto. e sai perché? perché te la pago io.
è vietato vestirsi da ovviesse e voler dare pareri sull'abbigliamento altrui. VIETATISSIMO.
l'invidia è un sentimento brutto, orribile. ma è punibile con la morte se TU che hai la casa al mare, e in montagna, e in campagna rompi il cazzo a me che la domenica scrocco un bagno in piscina a mia zia.
mentre stai in spiaggia non puoi chiamare me per lamentarti. forse hai perso la memoria, ma io sto a lavoro, con una iena ingestibile, con 40 gradi e una madre ingessata. cioè tu puoi pure chiamarmi, quello che non puoi fare è stupirti se da oggi in poi passi nella mia personale classifica da persona media a decisamente cretina.
se i vestiti di tuo figlio sono di seconda terza quarta mano la tua borsa prada deve essere rigorosamente falsa, non c'è storia. che cazzo, ma la coerenza?
ecco. dovevo dirtelo.
non ero arrabbiata con te. ma adesso abbiamo fatto pace.
giovedì 12 luglio 2012
non farlo mai più
io vorrei non essere così. davvero.
vorrei essere una persona migliore.
vorrei provare, per un solo giorno, come ci si sente a essere tutta sorrisi e bacini e cara e tesoro.
la verità è che ci devi nascere.
io non ci sono nata.
io sono schietta, onesta, sincera al limite della maleducazione. e brutta.
e però.
non vengo da te a dirti se stai male combinata come ti combini.
inorridisco in silenzio, io.
ma non devi fare domande, mai.
e chi mi conosce sa.
io ci provo, davvero. mi passa davanti agli occhi, tipo gobbo, la cosa giusta da dire.
e, puntualmente, me ne fotto.
e allora tu, tu che mi conosci da anni, tu che mi vuoi bene, tu che tieni a noi.
perché, perché cerchi soddisfazione per il tuo ego qua da me?
perché pensi sia una buona idea chiedere a me, che mai seppi mentire, se il tuo
nuovo
osceno
inguardabile
imbarazzante
ottocentesco taglio di capelli mi piaccia?
cosa ti fa pensare che a me, punkabbestia ripulita, possa piacere quella acconciatura a onde da ottantenne giovanile? quella pettinatura da madre della sposa di provincia?
non chiedermelo mai più, ti prego.
non farlo. mai. più.
vorrei essere una persona migliore.
vorrei provare, per un solo giorno, come ci si sente a essere tutta sorrisi e bacini e cara e tesoro.
la verità è che ci devi nascere.
io non ci sono nata.
io sono schietta, onesta, sincera al limite della maleducazione. e brutta.
e però.
non vengo da te a dirti se stai male combinata come ti combini.
inorridisco in silenzio, io.
ma non devi fare domande, mai.
e chi mi conosce sa.
io ci provo, davvero. mi passa davanti agli occhi, tipo gobbo, la cosa giusta da dire.
e, puntualmente, me ne fotto.
e allora tu, tu che mi conosci da anni, tu che mi vuoi bene, tu che tieni a noi.
perché, perché cerchi soddisfazione per il tuo ego qua da me?
perché pensi sia una buona idea chiedere a me, che mai seppi mentire, se il tuo
nuovo
osceno
inguardabile
imbarazzante
ottocentesco taglio di capelli mi piaccia?
cosa ti fa pensare che a me, punkabbestia ripulita, possa piacere quella acconciatura a onde da ottantenne giovanile? quella pettinatura da madre della sposa di provincia?
non chiedermelo mai più, ti prego.
non farlo. mai. più.
martedì 3 luglio 2012
2.è tutto sbagliato. il rovescio della medaglia
questo post, per la sua estrema leggerezza, potrebbe urtare la sensibilità di qualche benpensante.
me ne scuso in anticipo.
e comunque sei ancora in tempo per passare avanti senza leggere.
ho visto cose agghiaccianti in questi giorni
le sale operatorie ferme
i medici che fanno turni di 22 ore
le medicine finite
le attrezzature rotte
interi reparti inagibili
gli infermieri passeggianti
le lenzuola sporche
i paramedici a guardare le partite
il primario latitante
i degenti che fumano in stanza
e però.
ho visto anche i medici più fighi d'italia, credo.
giusto per far dimenticare, o perlomeno per rendere più sopportabile il resto (almeno a me, donna in piena salute e con tutti gli ormoni in attività). un concentrato di fighezza rara.
erano secoli che non vedevo tanta bontà tutta insieme.
ma davvero. roba da non credere. e io non mi entusiasmo dal 99, più o meno.
comunque.
per dire.
che a voler trovare del buono nelle cose ci si riesce sempre.
scusa mamma eh.
me ne scuso in anticipo.
e comunque sei ancora in tempo per passare avanti senza leggere.
ho visto cose agghiaccianti in questi giorni
le sale operatorie ferme
i medici che fanno turni di 22 ore
le medicine finite
le attrezzature rotte
interi reparti inagibili
gli infermieri passeggianti
le lenzuola sporche
i paramedici a guardare le partite
il primario latitante
i degenti che fumano in stanza
e però.
ho visto anche i medici più fighi d'italia, credo.
giusto per far dimenticare, o perlomeno per rendere più sopportabile il resto (almeno a me, donna in piena salute e con tutti gli ormoni in attività). un concentrato di fighezza rara.
erano secoli che non vedevo tanta bontà tutta insieme.
ma davvero. roba da non credere. e io non mi entusiasmo dal 99, più o meno.
comunque.
per dire.
che a voler trovare del buono nelle cose ci si riesce sempre.
scusa mamma eh.
domenica 10 giugno 2012
vai valentina
e poi c'è un giorno così.
che vorrei vestirmi truccarmi e uscire e uscire e uscire.
che vorrei essere altrove.
che vorrei vestirmi truccarmi e uscire e uscire e uscire.
che vorrei essere altrove.
giovedì 24 maggio 2012
odio
v. : ma tu non li odi quelli che mantengono la sigaretta tra pollice e indice?
Lui: ma tu odi tutti....
ecco, al momento mi è sembrata un po' una risposta del cazzo, perché mica è vero.
mi sono anche un po' indignata.
dopo che il giorno prima poi mi aveva detto che sono antipatica.
'è che tu sei antipatica'.
così.
che è vero. ma non si dice.
comunque.
la sera sul divano, mentre leggevo un libro brutto, mi sono fermata a riflettere. a freddo.
e posso dire con una certa tranquillità che io non odio tutti.
al massimo qualcuno mi irrita.
quelli stupidi per esempio.
e gli ignoranti presuntuosi.
e quelli che dicono quant'altro.
e quelli con l'auricolare a piedi.
e quelli con le hogan.
e quelli con le hogan che dicono che ce le hanno perché sono belle.
e quelle con i tacchi la domenica mattina.
e quelle per me un'insalata.
e quelle per me solo acqua.
e quelle in palestra coi leggins e la maglietta corta.
e quelli in palestra che non smettono un attimo di guardarsi allo specchio.
e quelli in palestra.
e quelli depilati.
e quelli che ti chiedono l'amicizia su facebook e poi per strada fanno finta di non vederti.
e quelle che le autoreggenti sono scomode.
e quelli che non viaggiano.
e quelli che dicono che viaggiano e invece vanno nei valtur.
e quelli che portano il cane senza paletta.
e quelli con la paletta che però se nessuno li vede la lasciano lì.
e quelli col telefonino acceso al cinema.
e quelli che mentre parlano con te fanno cose sull'iphone.
e quelli con la foto del matrimonio come desktop.
e quelle che quando fanno i figli non si lavano più i capelli.
e quelli col culo grosso.
e quelli cioccolato e limone.
e quelli che il quotidiano è solo rosa.
e quelli che siddharta mi ha cambiato la vita.
e quelli che ci pensi a sessant'anni con i tatuaggi? no.
e quelli che posso darti un consiglio? no.
e quelli che delitto e castigo? non l'ho visto.
e quelli che c'era una volta in america è troppo lungo.
e quelli che star wars.
e quelli che non dicono parolacce.
e quelli sempre in anticipo.
e quelli che mangiano e non ingrassano. anzi no, quelli li odio proprio.
su quelli che non ingrassano mi sono addormentata.
che forse ce ne avevo ancora....
è ufficiale. sono una brutta persona.
e antipatica anche.
Lui: ma tu odi tutti....
ecco, al momento mi è sembrata un po' una risposta del cazzo, perché mica è vero.
mi sono anche un po' indignata.
dopo che il giorno prima poi mi aveva detto che sono antipatica.
'è che tu sei antipatica'.
così.
che è vero. ma non si dice.
comunque.
la sera sul divano, mentre leggevo un libro brutto, mi sono fermata a riflettere. a freddo.
e posso dire con una certa tranquillità che io non odio tutti.
al massimo qualcuno mi irrita.
quelli stupidi per esempio.
e gli ignoranti presuntuosi.
e quelli che dicono quant'altro.
e quelli con l'auricolare a piedi.
e quelli con le hogan.
e quelli con le hogan che dicono che ce le hanno perché sono belle.
e quelle con i tacchi la domenica mattina.
e quelle per me un'insalata.
e quelle per me solo acqua.
e quelle in palestra coi leggins e la maglietta corta.
e quelli in palestra che non smettono un attimo di guardarsi allo specchio.
e quelli in palestra.
e quelli depilati.
e quelli che ti chiedono l'amicizia su facebook e poi per strada fanno finta di non vederti.
e quelle che le autoreggenti sono scomode.
e quelli che non viaggiano.
e quelli che dicono che viaggiano e invece vanno nei valtur.
e quelli che portano il cane senza paletta.
e quelli con la paletta che però se nessuno li vede la lasciano lì.
e quelli col telefonino acceso al cinema.
e quelli che mentre parlano con te fanno cose sull'iphone.
e quelli con la foto del matrimonio come desktop.
e quelle che quando fanno i figli non si lavano più i capelli.
e quelli col culo grosso.
e quelli cioccolato e limone.
e quelli che il quotidiano è solo rosa.
e quelli che siddharta mi ha cambiato la vita.
e quelli che ci pensi a sessant'anni con i tatuaggi? no.
e quelli che posso darti un consiglio? no.
e quelli che delitto e castigo? non l'ho visto.
e quelli che c'era una volta in america è troppo lungo.
e quelli che star wars.
e quelli che non dicono parolacce.
e quelli sempre in anticipo.
e quelli che mangiano e non ingrassano. anzi no, quelli li odio proprio.
su quelli che non ingrassano mi sono addormentata.
che forse ce ne avevo ancora....
è ufficiale. sono una brutta persona.
e antipatica anche.
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