vi volevo dire che ho trovato un app (app sta tra le 10 parole che odio di più al mondo) fighissima.
ma proprio.
che tu fai una foto a una cosa qualsiasi. e premi invio. e quella, la foto, arriva a uno in una qualsiasi parte di mondo. e poi a te ti arriva una foto da una qualsiasi parte di mondo.
ma non sai da chi, sai solo da dove.
e lo stesso la tua, è una foto anonima da napoli.
capì?
non puoi mettere like, non like, commenti e cazzi.
solo così. scatti, invii, ricevi, ciao.
io l'ho trovato geniale. romantico a tratti.
ditemi che lo amerete, vi prego.
perché l'ho detto a lui, entusiasmo a mille. ha alzato le spalle. cioè, ha alzato le spalle e basta.
gli faccio com'è, non lo trovi geniale?
mi fa no. è abbastanza una cagata.
ah, si chiama rando. come random ma senza m.
giovedì 10 ottobre 2013
mercoledì 9 ottobre 2013
3.le perle del vandalo
'mamma.
tu quando ti arrabbi non sei affatto divertente.'
come dargli torto, poi.
sabato 5 ottobre 2013
di settembre
delle scuole che iniziano. finalmente. e carmen non c'è più. e mamma non voglio lasciarti mai.
dei ritorni in palestra.dopo 4 anni. e sono sempre tutti là. più magri e più fanatici. ma tutti là. e scopro che mi mancarono.
delle prime volte al cinema. dell'emozione che non so dire, a vederlo lì con gli occhi spalancati e i popcorn in mano. di monsters university. domani pomeriggio andiamo a vedere turbo anche?
delle fritture di pesce a mezzanotte.
della gente sempre uguale, sempre ferma al 1994 come un disco che salta. e salta. e salta.
della bici che come ho fatto a vivere senza fino ad ora. e delle salite di napoli che uccidono.
della iena che ha due anni. già. ancora. parla come una settantenne e io la amo da morire.
del vandalo che usa i congiuntivi. non ne sbaglia uno. e io lo amo da morire.
della gente che si ammala, e che morirà. della gente giovane che morirà. e di lui che soffre, nel silenzio.
dei ritorni in palestra.dopo 4 anni. e sono sempre tutti là. più magri e più fanatici. ma tutti là. e scopro che mi mancarono.
delle prime volte al cinema. dell'emozione che non so dire, a vederlo lì con gli occhi spalancati e i popcorn in mano. di monsters university. domani pomeriggio andiamo a vedere turbo anche?
delle fritture di pesce a mezzanotte.
della gente sempre uguale, sempre ferma al 1994 come un disco che salta. e salta. e salta.
della bici che come ho fatto a vivere senza fino ad ora. e delle salite di napoli che uccidono.
della iena che ha due anni. già. ancora. parla come una settantenne e io la amo da morire.
del vandalo che usa i congiuntivi. non ne sbaglia uno. e io lo amo da morire.
della gente che si ammala, e che morirà. della gente giovane che morirà. e di lui che soffre, nel silenzio.
martedì 1 ottobre 2013
ancora
mi chiedo come fai a deludermi ancora.
me lo chiedo, perchè ogni volta credo che peggio non potrai mai fare. o dire.
ma sbaglio, ogni volta.
perchè fai. e dici.
perchè fai. e dici.
domenica 29 settembre 2013
e l'eco rispose
ecco cosa è successo con questo libro.
che lo comincio a leggere in ebook.
mi divoro 100 pagine in due giorni
mi piace abbastanza, ma mentre sono a pagina 108 si scarica il lettore.
cerco il cavo per metterlo in carica, non lo trovo da nessuna parte.
metto sotto sopra la casa.
maledico la tecnologia.
non lo trovo proprio.
lo ordino su amazon, incazzata nera.
e comincio a leggere un altro libro.
niente male tra l'altro.
ci metto quindici giorni.
nel frattempo arriva il cavetto. lo stesso giorno in cui l'altro, l'originale, torna dalla sua fuga sotto il divano.
caricato l'ebook finisco il libro della spagnola e riprendo, scettica per l'interruzione, con l'eco.
hosseini con i suoi mille nomi e mille facce.
e in un giorno, ieri, ho finito le oltre 200 pagine che mi mancavano.
come al solito non mi delude, anche se lo temevo fortemente.
come al solito l'ho amato, nonostante mi abbia angosciato e intristito e commosso.
come al solito, vorrei essere lui.
che lo comincio a leggere in ebook.
mi divoro 100 pagine in due giorni
mi piace abbastanza, ma mentre sono a pagina 108 si scarica il lettore.
cerco il cavo per metterlo in carica, non lo trovo da nessuna parte.
metto sotto sopra la casa.
maledico la tecnologia.
non lo trovo proprio.
lo ordino su amazon, incazzata nera.
e comincio a leggere un altro libro.
niente male tra l'altro.
ci metto quindici giorni.
nel frattempo arriva il cavetto. lo stesso giorno in cui l'altro, l'originale, torna dalla sua fuga sotto il divano.
caricato l'ebook finisco il libro della spagnola e riprendo, scettica per l'interruzione, con l'eco.
hosseini con i suoi mille nomi e mille facce.
e in un giorno, ieri, ho finito le oltre 200 pagine che mi mancavano.
come al solito non mi delude, anche se lo temevo fortemente.
come al solito l'ho amato, nonostante mi abbia angosciato e intristito e commosso.
come al solito, vorrei essere lui.
venerdì 20 settembre 2013
martedì 17 settembre 2013
l'america
l'unica cosa che può giustificare una distanza così è una felicità enorme.
quindi cerca di esserlo.
felice dico.
provaci molto per favore.
e provaci sempre.
per favore.
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