sabato 14 settembre 2013

finalmente giunse









e dire che c'avevo un uomo, una volta, che orgogliosamente si dichiarava contrario alla donazione degli organi.
e già questo.
e lo motivava col fatto che se poi lui stava male, per esempio, ridotto a un vegetale, per esempio, se era donatore poi gli staccavano la spina. senza aspettare, che ne so, sei sette otto mille anni?
chè magari salvavano la vita a qualcuno, o ridavano la vista a un bambino.
particolari.
poter regalare la vita a un neonato di sei mesi non gli era mai passato per la testa, credo.
comunque era un cretino.

giovedì 5 settembre 2013

c'è vita alle otto del mattino

ho fatto il caffè.
la doccia.
ho avviato una lavatrice.
ho scoperto che i vicini di destra si alzano prima delle sette.
ho scaricato un 20% di batteria del telefono.
ho letto il giornale.
ho cercato casa.
ho preparato in bagno i vestiti dei bimbi (ma questo quando non sapevo proprio più che cazzo fare).

sono le otto e mezza.

sono in depressione da disoccupazione.
o mi sto preparando per il titolo di casalinga dell'anno.

martedì 3 settembre 2013

2.le perle del vandalo

'mamma, ti ricordi quando io ero piccolo e tu ti mettevi le scarpe da baldracca?'

ma così, per dire, non è che forse dovremmo moderare il linguaggio in presenza della prole?


che io poi metto i tacchi solo ai matrimoni eh.

martedì 13 agosto 2013

un lavoro sporco

leggo questo libro che non è genere mio neanche un po' ma che si fa leggere comunque.
una cagata pazzesca su un personaggio che dalla morte della moglie comincia a recuperare le anime dei morenti, che si trovano in un qualche oggetto del cadavere in attesa di un non meglio specificato fine.
comunque.
che era una cagata l'ho detto, mi sembra.
ma l'idea di fondo è che la gente ha un'anima. che alla morte passa ad un oggetto. e poi ad altra gente.
ma non tutti ce l'hanno.
alcuni proprio no.
e mi è piaciuto molto.
mi è piaciuto molto, perché si spiegano un sacco di cose.
o almeno io così capirei un sacco di cose.
o almeno abbastanza cose.
capirei come fa una mamma a uccidere i suoi figli, per esempio. perché è una cosa che non può essere, se ce l'hai un'anima.
o capirei come fa un uomo a violentare una donna. o due uomini. o tre uomini.
mi piace pensare che non è colpa loro.
ma dell'anima che non c'è.
mi piace di più dell'idea di un dio che fa cadere un pullman da un viadotto.
e fa morire trentotto persone.
che tornavano dall'aver celebrato un suo santo.
perché se devo credere in dio, io, voglio credere in un dio romantico.
altrimenti preferisco un puntino rosso in petto che passa da gente a gente.