saina hai papito??
devo fare i bannietto a te. sei sporca di pappa.
perchè...
perchè...
perchè...
sei la mia migliore amica ecco.
papito?
danni un bacio.
qua, in fonte.
ecco, sei babissima..
sabato 10 novembre 2012
giovedì 8 novembre 2012
mio fratello
se mi vedete leggere libri di merda, non infierite.
è che ho aiutato mio fratello a sgombrare casa.
(mio fratello è una di quelle persone col dono innato di farsi fare qualunque cosa da chiunque. senza muovere un dito. e facendoti anche sentire una merda se non lo fai. meriterebbe un post a parte, mio fratello. forse un blog a parte. comunque).
quindi io gli ho liberato casa mentre lui faceva le sue cose. cioè non è neanche venuto. mi ha solo detto, stancandosi moltissimo già solo a pensare di sgombrare casa, 'butta tutto. no, davvero, non voglio niente. prendi quello che vuoi e poi butta tutto'.
che se consideri il fatto che lui è uno shopper compulsivo dai gusti costosissimi e che ha lasciato casa dalla sera alla mattina come se l'avessero rapito gli alieni, puoi immaginare il paese dei balocchi in cui siamo atterrati.
(cioè lui una sera è andato a dormire a casa della donna ((che a sua volta vive con la famiglia)) e non è più tornato a casa. mai più. e si è sposato, e ha avuto un bimbo. e non è più tornato a casa. e sta nella stessa città, napoli tra l'altro mica los angeles. cioè. paga ancora le bollette eh, se qualcuno se lo chiedesse. e sono passati QUATTRO anni. ed è tutto vero)
e quindi niente, lui ha giocato a gira la moda con scarpe (nuove e del suo numero. che non è anche il numero di mio fratello, che però essendo un compulsivo patologico compra anche se non è il suo numero), giacche, camicie. e poi tecnologia varia e vinili e cd. e io libri e dvd. che non potevo buttare né far marcire in scatoloni abbandonati chissà dove.
solo che ho anche scoperto che mio fratello legge, ha letto, tutta una serie di oscenità sull'harmony andante. dove la parola 'amore' nel titolo è un obbligo. e il rosa pallido la fa da padrone.
e quindi niente.
leggerò della merda, a brevissimo.
forse.
o forse non ne avrò il coraggio.
o forse la leggerò e non avrò il coraggio di dirlo.
ma comunque mio fratello ha un cuore. ed è questa la vera notizia.
è che ho aiutato mio fratello a sgombrare casa.
(mio fratello è una di quelle persone col dono innato di farsi fare qualunque cosa da chiunque. senza muovere un dito. e facendoti anche sentire una merda se non lo fai. meriterebbe un post a parte, mio fratello. forse un blog a parte. comunque).
quindi io gli ho liberato casa mentre lui faceva le sue cose. cioè non è neanche venuto. mi ha solo detto, stancandosi moltissimo già solo a pensare di sgombrare casa, 'butta tutto. no, davvero, non voglio niente. prendi quello che vuoi e poi butta tutto'.
che se consideri il fatto che lui è uno shopper compulsivo dai gusti costosissimi e che ha lasciato casa dalla sera alla mattina come se l'avessero rapito gli alieni, puoi immaginare il paese dei balocchi in cui siamo atterrati.
(cioè lui una sera è andato a dormire a casa della donna ((che a sua volta vive con la famiglia)) e non è più tornato a casa. mai più. e si è sposato, e ha avuto un bimbo. e non è più tornato a casa. e sta nella stessa città, napoli tra l'altro mica los angeles. cioè. paga ancora le bollette eh, se qualcuno se lo chiedesse. e sono passati QUATTRO anni. ed è tutto vero)
e quindi niente, lui ha giocato a gira la moda con scarpe (nuove e del suo numero. che non è anche il numero di mio fratello, che però essendo un compulsivo patologico compra anche se non è il suo numero), giacche, camicie. e poi tecnologia varia e vinili e cd. e io libri e dvd. che non potevo buttare né far marcire in scatoloni abbandonati chissà dove.
solo che ho anche scoperto che mio fratello legge, ha letto, tutta una serie di oscenità sull'harmony andante. dove la parola 'amore' nel titolo è un obbligo. e il rosa pallido la fa da padrone.
e quindi niente.
leggerò della merda, a brevissimo.
forse.
o forse non ne avrò il coraggio.
o forse la leggerò e non avrò il coraggio di dirlo.
ma comunque mio fratello ha un cuore. ed è questa la vera notizia.
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martedì 6 novembre 2012
il quaderno di maya
è che la allende io la amo.
ma non raggiungerà mai più i livelli di evaluna, la casa degli spiriti, di quelle cose là insomma.
però si fa sempre leggere.
i paesaggi, sfondo e insieme protagonisti dei suoi romanzi, sono incantevoli.
le leggende di quei luoghi, di cui lei fa abuso, ti tengono comunque incollata alle sue pagine.
ma no, niente a che vedere coi suoi libri, quelli veri.
eppure la perdono.
lo faccio in nome del nostro passato.
ma non raggiungerà mai più i livelli di evaluna, la casa degli spiriti, di quelle cose là insomma.
però si fa sempre leggere.
i paesaggi, sfondo e insieme protagonisti dei suoi romanzi, sono incantevoli.
le leggende di quei luoghi, di cui lei fa abuso, ti tengono comunque incollata alle sue pagine.
ma no, niente a che vedere coi suoi libri, quelli veri.
eppure la perdono.
lo faccio in nome del nostro passato.
lunedì 5 novembre 2012
le vite degli altri
immagino sempre dei segreti inconfessabili nelle vite che incrocio.
immagino vizi ridicoli o paure ingiustificate.
costruisco storie da un paio di mani. o da una borsa.
di solito sono storie tristi.
lo faccio da che ho memoria.
da quando ragazzina tornavo a casa da scuola in metro. e osservavo la gente.
a volte vorrei non farlo.
a volte mi rovino la giornata.
come ieri.
che c'erano questi due, venuti a stare da me per 5 giorni, francesi.
un uomo e una donna. lui di origini italiane, napoletane.
lei grassa, brutta anche.
lui preciso, pulito, ordinato. impeccabile.
lui non ha mai incrociato il mio sguardo.
quelli che non ti guardano negli occhi io li trovo inquietanti.
come se se davvero gli occhi fossero lo specchio dell'anima uno che non ti guarda non ce l'ha un'anima. o non vuole fartela vedere.
comunque.
lui non mi guardava. non mi ha mai guardato, neanche una volta. e stavamo lì a gestire formalità, soldi, documenti.
e lui occhi a terra.
e allora sono andata via e pensavo che lui era un maniaco ossessivo e paranoico e quelle robe là che mi faceva trovare la grassona fatta a pezzi nella vasca.
e invece dopo i 5 giorni torno a prendere le chiavi e la grassona era ancora viva.
e loro avevano usato tutti e due i letti.
ma uno era praticamente solo scoperto, con le lenzuola pulite e ordinate.
e allora gli ho visto dentro lo stesso a lui, anche se non mi aveva guardato negli occhi.
nessun mistero, nessuna paranoia, nessun serial killer.
solo un uomo medio con l'amante.
che si vergognava.
che finge di aver dormito in due letti.
finge con me, che solo gli ho fittato l'appartamento.
un uomo medio che non li alza più gli occhi, chissà da quanto.
e mi è venuta addosso tutta la tristezza del mondo.
e niente.
preferivo il serial killer.
immagino vizi ridicoli o paure ingiustificate.
costruisco storie da un paio di mani. o da una borsa.
di solito sono storie tristi.
lo faccio da che ho memoria.
da quando ragazzina tornavo a casa da scuola in metro. e osservavo la gente.
a volte vorrei non farlo.
a volte mi rovino la giornata.
come ieri.
che c'erano questi due, venuti a stare da me per 5 giorni, francesi.
un uomo e una donna. lui di origini italiane, napoletane.
lei grassa, brutta anche.
lui preciso, pulito, ordinato. impeccabile.
lui non ha mai incrociato il mio sguardo.
quelli che non ti guardano negli occhi io li trovo inquietanti.
come se se davvero gli occhi fossero lo specchio dell'anima uno che non ti guarda non ce l'ha un'anima. o non vuole fartela vedere.
comunque.
lui non mi guardava. non mi ha mai guardato, neanche una volta. e stavamo lì a gestire formalità, soldi, documenti.
e lui occhi a terra.
e allora sono andata via e pensavo che lui era un maniaco ossessivo e paranoico e quelle robe là che mi faceva trovare la grassona fatta a pezzi nella vasca.
e invece dopo i 5 giorni torno a prendere le chiavi e la grassona era ancora viva.
e loro avevano usato tutti e due i letti.
ma uno era praticamente solo scoperto, con le lenzuola pulite e ordinate.
e allora gli ho visto dentro lo stesso a lui, anche se non mi aveva guardato negli occhi.
nessun mistero, nessuna paranoia, nessun serial killer.
solo un uomo medio con l'amante.
che si vergognava.
che finge di aver dormito in due letti.
finge con me, che solo gli ho fittato l'appartamento.
un uomo medio che non li alza più gli occhi, chissà da quanto.
e mi è venuta addosso tutta la tristezza del mondo.
e niente.
preferivo il serial killer.
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martedì 30 ottobre 2012
domenica 28 ottobre 2012
mi raccomando: tutti vestiti bene
è stato un regalo.
mea culpa, lui non l'avevo mai sentito nominare.
e in effetti, non mi sarebbe mancato.
che poi alla fine mi sono anche affezionata al tipo, chè io sono una sentimentale. no?
ma prometteva grosse risate, e invece no.
mi ha solo molto annoiato.
ford, perdonami. il pettirosso aspetterà ancora.
mea culpa, lui non l'avevo mai sentito nominare.
e in effetti, non mi sarebbe mancato.
che poi alla fine mi sono anche affezionata al tipo, chè io sono una sentimentale. no?
ma prometteva grosse risate, e invece no.
mi ha solo molto annoiato.
ford, perdonami. il pettirosso aspetterà ancora.
giovedì 25 ottobre 2012
conversazioni. surreali.
e ti sei divertito oggi a scuola?
si si.
c'erano anche gli altri bimbi?
si si.
e c'era stefano?
si si. e c'era anche giulia.
ecco giulia, guardati le spalle. se fai soffrire mio figlio, io ti uccido.
si si.
c'erano anche gli altri bimbi?
si si.
e c'era stefano?
si si. e c'era anche giulia.
ecco giulia, guardati le spalle. se fai soffrire mio figlio, io ti uccido.
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