volevo condividere con voi questo momento di dolore.
il follower numero 70 ci ha lasciato. all'improvviso.
ciao follower, chiunque tu sia.
lunedì 18 giugno 2012
sabato 16 giugno 2012
3.frivolezze
oggi mi sono voluta del bene. affetto in pausa pranzo.
una pausa pranzo che ha assunto improvvisamente la forma di un regalo di natale con la telefonata della santa nonna. che mi chiede se può tenere i bambini anche a pranzo, che tornano direttamente nel pomeriggio.
si. veloce, rapidissimo che ci ripensa.
tre ore senza due gnomi che chiamano urlano piangono cacano cadono.
senza neanche lui, che è a roma.
per un attimo ho avuto la tentazione di tornare a casa e svaccarmi sul divano. tentazione fortissima.
ma poi l'affetto ha trionfato.
parrucchiere e estetista in accoppiata vincente.
e ora capello cortissimo e smalto rossissimo mi fanno sentire una quindicenne.
(sbaglio o questa è una rima? vabbè.)
per dire, che a volte in un attimo puoi recuperare giorni e giorni di umore di merda.
con poco meno di 50 euro e un paio di nonni. a volte anche meno. io per esempio non ho pagato. tra commercianti. tu segna eh.
una pausa pranzo che ha assunto improvvisamente la forma di un regalo di natale con la telefonata della santa nonna. che mi chiede se può tenere i bambini anche a pranzo, che tornano direttamente nel pomeriggio.
si. veloce, rapidissimo che ci ripensa.
tre ore senza due gnomi che chiamano urlano piangono cacano cadono.
senza neanche lui, che è a roma.
per un attimo ho avuto la tentazione di tornare a casa e svaccarmi sul divano. tentazione fortissima.
ma poi l'affetto ha trionfato.
parrucchiere e estetista in accoppiata vincente.
e ora capello cortissimo e smalto rossissimo mi fanno sentire una quindicenne.
(sbaglio o questa è una rima? vabbè.)
per dire, che a volte in un attimo puoi recuperare giorni e giorni di umore di merda.
con poco meno di 50 euro e un paio di nonni. a volte anche meno. io per esempio non ho pagato. tra commercianti. tu segna eh.
venerdì 15 giugno 2012
giovedì 14 giugno 2012
dell'imbarazzo
ragazze. donne tutte.
vi prego.
non parlate di calcio.
non fingete competenza.
non simulate interesse.
vi prego.
non siete più interessanti.
non siete più scopabili.
non siete meno oche.
siete solo posticce.
sono in imbarazzo. per voi.
vi prego.
non parlate di calcio.
non fingete competenza.
non simulate interesse.
vi prego.
non siete più interessanti.
non siete più scopabili.
non siete meno oche.
siete solo posticce.
sono in imbarazzo. per voi.
mercoledì 13 giugno 2012
lunedì 11 giugno 2012
dei bagni e delle candele
io vivevo sola. che ancora facevo l'università.
e lavoravo pure.
lavoro da quando avevo vent'anni.
cameriera, hostess ai convegni. ho fatto tutta la trafila. e poi locali, fino a due giorni prima di sapere che ero incinta.
chè già avevo il negozio, ma la sera lavoravo lo stesso. anche se mi ero già rotta i coglioni, chè non si può far notte tutte le notti a trentadue anni, ancora. o si?
comunque.
vivevo sola.
in una casa molto bella molto single.
già ne ho parlato in un altro post della mia casa. e ne parlerò ancora eh. chè l'ho fatto io il progetto.
chè mi manca un sacco.
ogni volta che penso alla mia vita dissoluta penso a lei, e a quanto ci sono stata bene là dentro.
e penso anche che ora se la sta godendo una gabriella del cazzo con una scopa su per il culo.
comunque. l'ho dovuta lasciare, chè scale soppalchi secondo piano senza ascensore. se sopravvivevo alla gravidanza il vandalo si ammazzava al primo piede a terra. e chi ci pensava a un figlio quando sono andata a viverci.
oggi mi è venuta in mente.
prepotentemente.
mentre rubavo mezz'ora per una doccia. col vandalo che dall'altra parte della porta ripeteva a oltranza mammamammamammamammamammaVOGLIOmammamammamammamamma. millemila volte.
e mi sono ricordata di una candela fighissima comprata in un beauty center milioni di anni fa.
chè tu la accendi e ti fai il bagno.
e poi la spegni. e la cera che si è sciolta non è cera, ma una crema che ti spalmi ancora tiepida. e ti senti dio.
vabbè la parte su dio non è proprio ufficiale, però il resto è tutto vero.
e mi è venuto troppo da ridere, a pensare che c'è stato un tempo in cui mi facevo il BAGNO. potevo farmi il bagno. come se non dovessi uscirne mai più. nella mia vasca. con le candele accese e la musica in sottofondo. e creme e oli alle mandorle.
che avevo la vasca in camera da letto, a terra. tipo scarface ma meno tamarra.
e oggi, mi è venuta in mente quella candela. e ho pensato che probabilmente la prossima volta che potrò accendere una candela sarà quando il vandalo avrà 15 anni. e il tempo per una crema lo avrò quando andranno a scuola.
e subito dopo anche VAFFANCULO GABRIELLA. che non c'entra lei, ma mi fa sempre bene odiarla un po' quella stronza. che si fa il bagno nella mia vasca.
lo so, lo so che odio i post lunghi, ma mi è venuto così....mica si deve leggere tutto?
domenica 10 giugno 2012
vai valentina
e poi c'è un giorno così.
che vorrei vestirmi truccarmi e uscire e uscire e uscire.
che vorrei essere altrove.
che vorrei vestirmi truccarmi e uscire e uscire e uscire.
che vorrei essere altrove.
Iscriviti a:
Post (Atom)
