quando una poi prende e da un calcio a una bambina, non voglio sapere chi viene da dove, nè come, nè quando, nè niente.
quando una poi prende e da un calcio a una bambina, a me tutto quello che mi passa per la testa non è neanche che se sei donna come fai, che sembra sempre che gli uomini sono più cattivi e uno poi non ci fa caso che quasi se lo aspetta ma le donne ti prego non è possibile.
quando una poi prende e da un calcio a una bambina a me non è niente di niente, nè troia nè puttana nè anatemi.
a me, ve lo giuro, è solo perché.
perché perché perché perché perché.
venerdì 11 settembre 2015
giovedì 10 settembre 2015
origliando
Lei 'domani è un giorno brutto'
Lui 'perché?'
Lei 'perché non voglio che vai alle elementari'
Lui 'perché?'
Lei 'perché voglio stare con te'
Lui 'vabbè ma domani vado solo alla festa dell'accoglienza. poi vado solo cinque minuti poco poco in classe fino all'una e poi puoi venirmi a prendere'
Lei 'ah. menomale. ma lo stesso domani è un giorno brutto'
Lui 'perché?'
Lei 'perché non voglio che vai alle elementari'
Lui 'perché?'
Lei 'perché voglio stare con te'
Lui 'vabbè ma domani vado solo alla festa dell'accoglienza. poi vado solo cinque minuti poco poco in classe fino all'una e poi puoi venirmi a prendere'
Lei 'ah. menomale. ma lo stesso domani è un giorno brutto'
mercoledì 13 maggio 2015
@
sono appena passata fuori al baretto a falcone.
c'è il sole.
ci sono 24 gradi.
vorrei uno spritz.
mancanza.
c'è il sole.
ci sono 24 gradi.
vorrei uno spritz.
mancanza.
Etichette:
amarezze,
amica,
amore,
com'eravamo,
L'AMICA,
lontananza,
nostalgia,
pigrizie
mercoledì 14 gennaio 2015
lo sai che ti amo?
lo sai che ti amo?
si.
e lo sai quanto ti amo?
si.
e quanto?
tantissimo.
e tu? tu mi ami?
si.
veramente?
ufffffff. te l'ho già detto prima, nel letto. non te lo dico più. non me lo chiedere più mamma.
ecco. quello che nessuno ti dice è come i figli ti riducano all'elemosina.
si.
e lo sai quanto ti amo?
si.
e quanto?
tantissimo.
e tu? tu mi ami?
si.
veramente?
ufffffff. te l'ho già detto prima, nel letto. non te lo dico più. non me lo chiedere più mamma.
ecco. quello che nessuno ti dice è come i figli ti riducano all'elemosina.
Etichette:
3 anni,
amo,
amore,
bambini,
belle cose,
famiglia,
follia,
Iena,
soddisfazioni,
storie vere,
strega
mercoledì 7 gennaio 2015
ciao b
prima ci andavo da sola, la sera. ci andavo solo quando non avevo altro da fare, perché tanto lì c'erano loro e allora quasi quasi non esco e vado lì che non ho voglia di organizzarmi.
poi ci andavo perché ero sola. ma lì non mi ci sentivo mai, sola. e che fa se poi non c'è nessuno a casa.
poi ci andavo perché dall'amarli tutti e tre ho cominciato ad amarne solo uno. ma molto.
poi non ci andavo più. ed é diventato il posto che mi faceva stare sola a casa con una pancia grande mentre tutto il mondo si divertiva e beveva birra. e lo odiavo anche un po'.
e poi ci sono tornata, ogni tanto, più di prima, meno di prima prima, ma quanto basta per una femmina con due figli.
e ora non ci andremo più. non ci andrà più nessuno.
non c'è più.
e fa un po' male.
ce ne sarà un altro. più bianco. più radical chic. più bello forse. con un pezzetto di Nero dentro. a cui io auguro tutto il bene che posso immaginare.
non più lui in ogni caso. non più noi.
mi mancherà.
mi mancherà perchè ci sono successe un sacco di cose davanti a quel bancone.
mi sono innamorata di te, per esempio.
ho capito che ero arrivata a casa, per esempio.
e che volevo un figlio che avesse il tuo stesso cuore e i miei capelli, i tuoi denti e le mie mani.
ciao b
vorrei che fossi sereno. vorrei che sapessi quanto vali come lo so io. vorrei tu avessi in te la stessa fiducia che ho io. vorrei saperti dire questo e altro. vorrei saperti dire quanto ti amo.
venerdì 28 novembre 2014
la vecchiaia
accendere la tv trovare carlo conti e nonostante questo non invidiare voi che state fuori a un bar con un bicchiere in mano.
domenica 5 ottobre 2014
oggi mio padre mi ha detto 'spero che tu vada via da qui.'
e poi mi ha detto 'non lo dico per te. per te ormai è tardi. lo dico per loro.'
loro sono quei nipoti che non vedrà crescere ogni giorno, se io vado via.
quei nipoti che non andrà a prendere più a scuola se io vado via.
quei nipoti che non accompagnerà a nuoto se io vado via.
lo ha detto, e mi ha spezzato il cuore, per tutto l'amore che c'era in quella speranza.
un paese che ci fa questo, è un paese che non ci merita.
e poi mi ha detto 'non lo dico per te. per te ormai è tardi. lo dico per loro.'
loro sono quei nipoti che non vedrà crescere ogni giorno, se io vado via.
quei nipoti che non andrà a prendere più a scuola se io vado via.
quei nipoti che non accompagnerà a nuoto se io vado via.
lo ha detto, e mi ha spezzato il cuore, per tutto l'amore che c'era in quella speranza.
un paese che ci fa questo, è un paese che non ci merita.
sabato 2 agosto 2014
la logica incontrovertibile dei bimbi
mamma ho lasciato il pallone in piscina. e se vengono i ladri?
amore, i ladri non rubano il pallone. rubano tv, stereo, quadri. non rubano i palloni.
ma hanno le chiavi?
no amore.
e allora come sono entrati?
hanno rotto una porta e sono entrati.
e poi l'hanno aggiustata?
no amore, l'abbiamo aggiustata noi.
e se la rompono di nuovo e tornano?
no amore, hanno rubato già tutto quello che c'era da rubare. non torneranno.
silenzio. lunghissimo.
mamma. i ladri hanno i figli?
amore i ladri sono persone. qualcuno li ha, qualcuno no. come tutti.
mamma, e allora i ladri li rubano i palloni. per i figli.
e ancora mi stupisci. ogni volta. sempre.
amore, i ladri non rubano il pallone. rubano tv, stereo, quadri. non rubano i palloni.
ma hanno le chiavi?
no amore.
e allora come sono entrati?
hanno rotto una porta e sono entrati.
e poi l'hanno aggiustata?
no amore, l'abbiamo aggiustata noi.
e se la rompono di nuovo e tornano?
no amore, hanno rubato già tutto quello che c'era da rubare. non torneranno.
silenzio. lunghissimo.
mamma. i ladri hanno i figli?
amore i ladri sono persone. qualcuno li ha, qualcuno no. come tutti.
mamma, e allora i ladri li rubano i palloni. per i figli.
e ancora mi stupisci. ogni volta. sempre.
Etichette:
amo,
amore,
bambini,
e mò che gli dico,
è un paese di merda,
genio,
senza parole,
Vandalo
giovedì 17 luglio 2014
non è
non è che sono sparita.
non è che non ho niente da dire.
solo ho il mac che da i numeri.
e il portatile col caricabatterie rotto. che appena ti muovi si spegne. che se appena provi a digitare un tasto, piano pianissimo, si spegne. che se solo pensi di muoverti, si spegne.
e quindi non è che non ho niente da dire. anzi.
è solo che sto scomoda.
non è che non ho niente da dire.
solo ho il mac che da i numeri.
e il portatile col caricabatterie rotto. che appena ti muovi si spegne. che se appena provi a digitare un tasto, piano pianissimo, si spegne. che se solo pensi di muoverti, si spegne.
e quindi non è che non ho niente da dire. anzi.
è solo che sto scomoda.
mercoledì 9 luglio 2014
in un'altra vita
in un'altra vita voglio essere grassa.
enorme.
voglio essere enorme.
e voglio anche una trasmissione tutta per me su real tv.
enorme.
voglio essere enorme.
e voglio anche una trasmissione tutta per me su real tv.
giovedì 29 maggio 2014
rocco e i suoi fratelli
'rocco e i suoi fratelli, buonasera'
'eh, ciao. è possibile avere due pizze?'
'......non puoi venire tu?'
l'hanno detto davvero.
li ho amati.
'eh, ciao. è possibile avere due pizze?'
'......non puoi venire tu?'
l'hanno detto davvero.
li ho amati.
domenica 18 maggio 2014
che sia ricordato questo come il periodo in cui la mia autostima ha toccato il fondo.
sabato 15 marzo 2014
la strada delle croci
tutti a dire meraviglie di questo qui.
e allora mi sono detta che era il caso di leggerlo.
anche se a me, quelli che scrivano mille libri non mi convincono mai molto.
però.
leggo tanta merda, che sarà mai.
c'ho messo quasi due mesi a finirlo.
e l'ho finito solo quando ho deciso di finirlo anche col vomito.
qualcuno mi dica che ho sbagliato libro.
che è il suo più brutto.
che dovevo iniziare da un'altra parte.
perchè a me m'ha fatto proprio cagare.
e allora mi sono detta che era il caso di leggerlo.
anche se a me, quelli che scrivano mille libri non mi convincono mai molto.
però.
leggo tanta merda, che sarà mai.
c'ho messo quasi due mesi a finirlo.
e l'ho finito solo quando ho deciso di finirlo anche col vomito.
qualcuno mi dica che ho sbagliato libro.
che è il suo più brutto.
che dovevo iniziare da un'altra parte.
perchè a me m'ha fatto proprio cagare.
venerdì 7 marzo 2014
noi
non abbiamo busta paga.
quindi loro vogliono una garanzia.
mi sembra giusto.
la pensione dei miei?
tutti e due.
ok.
e l'atto di proprietà di casa mia.
ooookkkkkkkeeeeeeyyyy.
e le ricevute di affitto della nostra attuale casa.
ooooooookkkkkkkkkkeeeeeeeeeyyyyyyyy.
e un po' di culo anche, credo.
ma habemus casa.
forse.
firmiamo in settimana.
forse.
ci hanno messo quindici giorni per decidere, quindi fino alla firma non gioirò. non troppo almeno.
ma habemus casa.
quindi loro vogliono una garanzia.
mi sembra giusto.
la pensione dei miei?
tutti e due.
ok.
e l'atto di proprietà di casa mia.
ooookkkkkkkeeeeeeyyyy.
e le ricevute di affitto della nostra attuale casa.
ooooooookkkkkkkkkkeeeeeeeeeyyyyyyyy.
e un po' di culo anche, credo.
ma habemus casa.
forse.
firmiamo in settimana.
forse.
ci hanno messo quindici giorni per decidere, quindi fino alla firma non gioirò. non troppo almeno.
ma habemus casa.
Etichette:
belle cose,
casa dolce casa,
dei cambiamenti,
delle svolte,
felice
venerdì 28 febbraio 2014
sono brutta
ma talmente brutta, talmente brutta, talmente brutta che in palestra mi metto le cuffie, a volte, senza musica. solo per non farmi rivolgere la parola da nessuno.
chè mi porto un libro.
che però non basta, da solo, e allora magari uno ti rivolge lo stesso la parola. non sapendo che sei brutta. e quanto.
e allora io mi metto anche le cuffie. senza musica.
brutta eh?
chè mi porto un libro.
che però non basta, da solo, e allora magari uno ti rivolge lo stesso la parola. non sapendo che sei brutta. e quanto.
e allora io mi metto anche le cuffie. senza musica.
brutta eh?
Etichette:
genialità,
io,
noia,
punti di vista,
sono una brutta persona,
storie vere,
v.,
vecchiaie,
verità
mercoledì 26 febbraio 2014
i tolleranti.
che poi, mi chiedo, ogni volta che ne incontro uno.
ma è tutto vero?
può essere tutto vero?
può esistere chi ama tutti, trova tutti belli. e simpatici. e che hanno almeno una cosa di positivo a cercarla.
è che non mi fido di voi, sappiatelo.
di te.
non possono piacerti tutti. no no.
non puoi essere tutta sorrisi e chiacchiere e baci e abbracci e.
quindi no.
non mi fido.
e non mi piacerai mai, temo.
(e comunque, se proprio vuoi saperlo, io non voglio proprio cercarle le cose belle nella gente. scavare laggiù in fondo, nella melma del malumore e della bruttezza e dei fallimenti.
nell'angoscia del non fatto e del vorrei ma non posso che tutti hanno là nel centro dell'anima.
dove forse si nascondono le qualità e le bellezze. forse.
a me, la gente, o mi piace subito o no. e addio.
e raramente mi piace.
di solito mi annoia.
o mi irrita.
o mi mette tristezza.
o tutto insieme.
e lo so che morirò sola.)
ma è tutto vero?
può essere tutto vero?
può esistere chi ama tutti, trova tutti belli. e simpatici. e che hanno almeno una cosa di positivo a cercarla.
è che non mi fido di voi, sappiatelo.
di te.
non possono piacerti tutti. no no.
non puoi essere tutta sorrisi e chiacchiere e baci e abbracci e.
quindi no.
non mi fido.
e non mi piacerai mai, temo.
(e comunque, se proprio vuoi saperlo, io non voglio proprio cercarle le cose belle nella gente. scavare laggiù in fondo, nella melma del malumore e della bruttezza e dei fallimenti.
nell'angoscia del non fatto e del vorrei ma non posso che tutti hanno là nel centro dell'anima.
dove forse si nascondono le qualità e le bellezze. forse.
a me, la gente, o mi piace subito o no. e addio.
e raramente mi piace.
di solito mi annoia.
o mi irrita.
o mi mette tristezza.
o tutto insieme.
e lo so che morirò sola.)
venerdì 14 febbraio 2014
san valentino
avete rotto il cazzo.
coi fiori.
coi baci.
coi cuscini rossi del cazzo.
noi, da queste parti, festeggiamo gli onomastici.
il mio, per essere precisi.
coi fiori.
coi baci.
coi cuscini rossi del cazzo.
noi, da queste parti, festeggiamo gli onomastici.
il mio, per essere precisi.
lunedì 10 febbraio 2014
ma se
lo chiamate selfie, poi, vi sentite meno ridicoli nel fotografarvi da soli?
vi invidio.
vi invidio.
Etichette:
amici,
ansia,
cose a caso,
delle idee,
foto,
io,
moda,
noia,
non ho più l'età,
post inutili,
punti di vista,
vecchiaie
martedì 4 febbraio 2014
Iscriviti a:
Post (Atom)